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Per la pagina "felicemente adottati": ecco la storia di Raffaela e Artù

Artù (alias Susta) un gatto, un destino… di Raffaela Reseta

Fin da piccola ho sempre vissuto con gatti in casa. Quando mi sono sposata, a malincuore, ho scelto di non adottare animali in quanto, lavorando tutto il giorno, non volevo lasciare a casa da solo il mio peloso. Scelta che, comunque, mi è sempre dispiaciuta.

Ad un certo punto della mia vita ho sentito più forte il desiderio di adattare un animale a cui voler bene e, ovviamente, avendo avuto io sempre gatti, volevo adottarne uno!

Un giorno di metà luglio sono andata all’Astad a cercare un gatto da adottare… ho trovato questo gattino di circe tre mesi di nome Susta con il quale ci siamo subito reciprocamente scelti; in quanto, prendendolo in braccio, lui si è messo subito a succhiarsi la zampina, proprio come fa un neonato con il suo succhietto, vizietto questo che, nonostante siano trascorsi 4 anni lui ha ancora quando viene a dormire con me alla notte.

Susta (nome che aveva quando era all’Astad), ora Artù è entrato a far parte della mia famiglia il 14 settembre 2019 ed è stato proprio mandato dal destino: ora vi racconto il perché di questa mia affermazione.

In quel periodo assistevo quotidianamente mia mamma ottantenne ed ogni sabato andavo a prenderla e la portavo a casa mia per stare un po' insieme: prima pranzavamo e dopo facevamo il riposino pomeridiano, per poi portarla nuovamente a casa sua.

Ad un certo momento, ho cominciato ad affermare che un domani (pensando al peggio), quando non ci sarebbe stata più mia madre, al sabato a fare il riposino con me doveva esserci un gatto. Affermazione che, non sapendo cosa mi sarebbe accaduto la settimana successiva, è stata quasi un presagio.

Il 14 settembre, quindi, come ogni sabato, sono andata a prendere mia mamma per portarla da me e al pomeriggio, l’ho riportata a casa; poi sono andata all’Astad a prendere Artù (alias Susta).

Il sabato successivo, 21 settembre, avrei dovuto, come sempre, ripetere la solita routine ma purtroppo questo non è successo perché proprio quel giorno mia madre si è sentita male ed è stata ricoverata in ospedale. Da quel giorno non è più potuta tornare, né a casa mia né a casa sua, in quanto, dopo la degenza, ho dovuto, mio malgrado, inserirla in una casa di riposo.

Morale della favola: io non ho trascorso nemmeno un sabato senza la presenza di mia mamma o di un gatto!

C’è stata poi la pandemia, il periodo più brutto di tutta la mia vita, dove io non potevo andare in casa di riposo a farle visita, non potevo abbracciarla né darle un bacio… ma per fortuna anche in questi bruttissimi momenti vicino a me c’è sempre stato Artù che è stato ed è la mia più grande consolazione e con il suo amore incondizionato mi ha aiutato a superare anche questo momento.

Unico rammarico è quello di non aver potuto, purtroppo, far conoscere Artù a mia madre, anche perché sono convinta che lui in qualche modo sia stato mandato da lei ed ha quasi preso il suo posto nel mio cuore entrando nella mia vita nel momento più giusto dandomi, a modo suo, lo stesso affetto ed amore che da una madre ai propri figli.

Un doveroso ringraziamento va, quindi, anche al personale del Rifugio Astad, ed i particolare alla signora Sonia, che con la loro dedizione per gli animali mettono tutto il cuore nel loro lavoro e sanno sempre aiutarti e consigliarti per dare il meglio ai nostri amici pelosi!

Raffaela e Artù

[ottobre 2023]

https://www.astadrifugioanimali.org/felicemente-adottati



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